
Aprono un centro massaggi cinese vicino a casa mia.
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 01.00, orario contimuato: un sogno in una Milano ancora troppo prestiva per la metropoli che vuole essere.
Io credo nella Cina, ho letto molto; non posso dire che mi piaccia, ma mi appassiona.
Non credo sia semplicemente una delle tigri d'Oriente: sono troppo abili ed assimilano in fretta, sono tantissimi, competitivi nei prezzi e nell'offerta. Un paese da non sottovalutare, immenso.
Per questo mi servo da loro, esploro i loro negozi e compro i loro prodotti, anche online dalla Cina, da diversi anni. Quando vedo questo centro mi riprometto di provarlo e così è, esco dal lavoro il 29 dicembre e verso le 19.30 mi dirigo verso questo centro.
Entro e sono accolta dalle 3 cinesine un po' agée, che parlano 5 parole di italiano in totale.
Hanno abiti poveri e dai colori improbabili
L'ambiente è pulito, piavevole, parquet e colori tenui e caldi.
Un massaggio da 60 minuti e una pedicure, totale 50€.
Entro nella piccola cabina massaggio e iniziamo.
Appassionata termalista, giudico un massaggio ormai con facilità, dati tutti quelli che ho ricevuto in questi anni. Lei è delicata e bravina, manca certo uno spessore serio dietro al massaggio, una vera preparazione. Ma capisco che conosce comunque i principi della mappa dei centri energetici e cerca di applicarsi. Voto 6,5, ottimo se si pensa che 60 minuti costano solo 30€.
Ma c'è l'imprevisto:
nella cabina accanto (da cui mi arrivano netti i bisbigli, perchè i muri non sono a tutta altezza) c'e già da un po' un essere di sesso maschile, che chiacchiera amabilmente con la massaggiatrice e mi disturba.
"Ho 23 anni, dice e tu?" lei che parla poco italiano ride e dice "Io più, più, 35! Io figli!".
Lui replica cercando di farsi bello e dice "Beh, io sono stato con donne più grandi sai?", è evidente che lui sta cercando di trasformare il massaggio in una prestazione sessuale.
Lei ride, lo prende un po' in giro "Ah si, tu maschio!!" e via così. Poco dopo lui riprende "Mah sai, l'altra tua collega però ha fatto un massaggino completo, l'altra volta" e lei svicola, ride, capisco che sta cercando senza creare tensioni di liberarsi dalla cosa
Intanto lo chiama sua madre per ricordargli che la cena è pronta "Si mamma, si sono da un mio amico, arrivo arrivo!". Così lui si riveste senza massaggino speciale e va verso l'uscita, io sento tutto.
Appare evidentemente l'altra massaggiatrice, che era occupata al suo arrivo "Eccoti, ma dov'eri? Volevo farlo con te il massaggio, dai lo finisci tu? Io ho pagato per 60 minuti, ma manca ancora un quarto d'ora!".
Lei accetta e ritornano nella cabina accanto, poche parole e fruscii di vestiti, un po' di silenzio e poi lui emette qualche lieve e discreto gemito, ma è palese che lei lo sta masturbando; un gemito lievemente più audace mi segnala la sua eiaculazione.
Lui dice contento "Sei un tesoro" e sento lo schiocco di un bacio, "Allora vado.... (lei bisbiglia) ... e no, io ho pagato già la tariffa del massaggio di un'ora, 30€. Non ti do più niente.... (lei bisbiglia ancora) ....eh ma io ho pagato per un'ora e adesso è un'ora esatta di massaggio!".
Lei sta provando a prendere una mancia per la prestazione particolare, ma questo essere è pure pezzente, perciò non le vuole dare un euro in più. Stessa scena all'uscita, le altre cercano di farsi dare altri 10€ per questo "tempo supplementare", ma lui insiste sulla regolarità della sua posizione e le prende un po' in giro "Oh, fate le brave, se no non torno più eh? Dai, dai su!" e va via salutando e facendo il brillante.
Io sento tutto, e sento anche lei che è rimasta nella cabina accanto e pulisce come una forsennata da dieci minuti, alcool a fiumi. Forse lui ha pure sporcato per terra; forse ha sporcato pure lei, che disperatamente lava, lava.
Ora, le mie sensazioni sono state mille e diverse.
Volevo gridare a queste ragazze che possono fare soldi, molti più soldi, senza vendere seghe.
A Milano il business del benessere è in costante crescita e un centro massaggi vero con prezzi ed orari simili, se ben gestito, sarebbe sempre pieno e farebbe palate di denaro.
Volevo uscire dalla cabina, guardare in faccia il tizio e cacciarlo sputandogli in faccia.
Come donna, trovo già tremendo il doversi abbassare a certe cose per vivere, se poi hai davanti uomini che in queste situazioni ti prendono anche in giro, allora è tutto tremendo.
Ma il problema è che le cinesine non hanno questo senso di orgolio femminile, nessuno mai glielo ha insegnato. Mentre mi fanno la pedicure, una di loro mi ricorda che sono in totale 50€ e io glieli porgo.
Lei li guarda e mi osserva, per un momento capisco che lei vorrebbe fosse sempre così: un lavoro vero, pagato per quello che è. Ma è solo la luce di un momento quella nei suoi occhi, che subito dopo si spegne.
In quel momento la sua collega le dice qualcosa guardandomi, io semi-sdraiata sulla poltrona da pedicure, poi sorride. Probabilmente le sembro una ricca aliena, forse non capisce che anche io lavoro 10 ore al giorno per quei soldi, esattamente come potrebbe fare lei. Ma io non scendo mai a compromessi, ho una grande dignità femminile: qualcosa che a lei è non è mai stata nemmeno concessa o spiegata.
Poi si mette a cantare qualcosa in cinese, mi piace; dal retro arriva un buon odore di riso bianco al vapore; lei rutta rumorosamente e poi continua a cantare, ruttare in pubblico non è maleducazione, in Cina.
Io sorrido di nascosto, piegata sul mio BlackBerry mentre rispondo ad una importante mail di lavoro.
Quella che mi fa la pedicure muove abilmente i suoi ferri e parla, parla di altro, lo capisco; io mi rilasso.
Tornata a casa, penso molto.
Alla fine il mio bilancio di rabbia si scatena soprattutto su quelli come il pezzente di 23 anni con la mamma che gli prepara il piatto caldo e lui che si fa masturbare per 30€ dalle cinesine alla disperazione.
Che tu possa essere maledetto.
Che per caso tu possa leggere questa tua storia online e tu possa essere maledetto.
Maledetto tu e tutti coloro che si rivedono in te, leggendo queste righe.
Dio perchè non mi dai una katana ed il diritto di uccidere impunita questi pezzenti, questi uomini che non sarebbero nemmeno degni di calpestare la terra che hai creato?
Respiro, la rabbia mi fa delirare.
Lo so che ognuno ha il suo karma ed ognuno lo deve scontare. a
Lo so che la rabbia non è un sentimento utile, mai.
Ma se in 10 anni di Wicca non ho mai maledetto nessuno, il mio primo anatema va a coloro che perpetrano il business della prostituzione, a qualsiasi livello ed in qualsiasi posizione.
Che voi siate maledetti, che veniate privati di ciò che avete più a cuore (probabilmente il funzionamento del vostro pisello, o quanto ne resta), che vediate soffrire coloro che amate (le vostre madri, le vostre sorelle, le vostre spose) nello stesso modo in cui voi fate soffrire le donne che sfruttate.
SO MOTE IT BE.
Ultima cosa: io credo nella Cina, ma finchè la Cina non crederà in se stessa, il pregiudizio occidentale persisterà, facendosi forte di queste cose.


Perchè se i miei occhi potessero mostrarsi come io li vedo, rossi di sangue sarebbero, lascerebbero affiorare tutta la orrenda sofferenza, che prendo ora -liquido collante di vita- e comincio ad amalgamare alla pazienza ed alla forza.